Insufficienza venosa: i nostri consigli per “circolare” meglio!

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L’insufficienza venosa è una patologia che ostacola la corretta circolazione, impedendo un buon ritorno  del sangue venoso al cuore. Farvi fronte è possibile, se non per debellarla, quantomeno per evitarne la degenerazione. L’Italian Journal of Vascular and Endovascular Surgery insiste molto sulla necessità di fare prevenzione, correggendo fattori di rischio quali vita sedentaria, obesità e fumo.

Qui i consigli elaborati dallo staff del Centro Medico Medialife di Bari, norme da seguire soprattutto da chi soffre di insufficienza venosa, ma adatti a chiunque voglia seguire uno stile di vita sano e prevenire l’insorgenza della malattia:

  1. Evitare la vita sedentaria, l’immobilità prolungata in stazione eretta e in posizione seduta. Giovano i sollevamenti dei talloni facendo leva sulla punta dei piedi (dieci esercizi almeno due volte al giorno) o movimenti di flessione – estensione dei piedi con le gambe orizzontali;
  2. Quando possibile, è utile mettersi con le gambe sollevate (10-15 minuti al giorno) e dormire con i piedi leggermente sollevati( 10-20 cm);
  3. Evitare l’iperalimentazione, l’obesità, cibi piccanti, alcolici, caffè. Abolire spezie, fumo, pillola anticoncezionale. Integrare la dieta con fibre grezze, per evitare la stitichezza, verdure, agrumi e mirtillo poiché contengono sostanze flebotoniche;
  4. Evitare bagni troppo caldi (sono preferibili le docce tiepide). Controindicata la sauna. D’estate sono utili spugnature fredde alle gambe e l’uso del gel crioflebotonico ad azione criogena e flebotonica;
  5. Giova una moderata attività fisica: camminare (anche nell’acqua di mare), nuoto e bicicletta sono molto efficaci. Utile risulta, in posizione supina, sollevare le gambe e pedalare ritmicamente nell’aria. Lo yoga, salvo alcune posizioni, migliora il ritorno venoso con la respirazione diaframmatica. Controindicati tennis, pallavolo, sci, salti in genere (per le brusche contrazioni muscolari) e pesistica, culturismo (per l’aumento della pressione endoaddominale);
  6. Evitare il clima caldo umido, le prolungate esposizioni delle gambe al sole, le sabbiature e le depilazioni con cerette calde. Evitare la permanenza vicino a fonti di calore (stufe – caloriferi-caminetti- bocchettoni dell’aria calda dell’auto sulla pedaliera);
  7. Evitare pantaloni e cinture troppo stretti, giarrettiere, busti e guaine. Evitare scarpe con tacco troppo alto o troppo basse: l’altezza ottimale del tacco è tra i 3 e i 5 cm (in caso di piede piatto, cavo, alluce valgo si consiglia di consultare l’ortopedico podologo);
  8. È bene ricordare che la gravidanza, come la pillola anticoncezionale, in linea di massima peggiora l’insufficienza venosa, ma soprattutto il rischio di trombosi venosa.