Menopausa: consigli utili per prevenire i disturbi legati a questa età critica

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La d.ssa Patrizia Ruggieri, ginecologa del Centro Medico Medialife ci propone un articolo chiaro e diretto sui principali disturbi legati alla menopausa.

 

La vita di una donna è scandita dalla produzione di ormoni sessuali che caratterizzano ogni fase della sua esistenza: dalla pubertà in cui inizia la produzione ormonale grazie alle quale si definiscono i caratteri legati al sesso, passando per l’adolescenza fino ad arrivare all’età adulta in cui la produzione specialmente di estrogeni, sostiene il trofismo di molti organi e tessuti.

Infatti tali sostanze, prodotte principalmente dalle ovaie, provvedono a “nutrire” i tessuti di vulva e vagina, assicurando un adeguato rinnovamento cellulare, la produzione di collagene e la produzione di fisiologiche secrezioni, specie a livello vaginale, indispensabili per una soddisfacente attività sessuale. Tutte queste caratteristiche fanno sì che si realizzi un idoneo grado di acidità (pH) con sviluppo di una flora batterica vaginale atta a difendere la vagina da insulti esterni (virus, batteri, etc.).

Anche a livello cutaneo gli estrogeni promuovono la produzione di elastina e collagene, assicurando un aspetto tonico della pelle.

Inoltre gli estrogeni entrano a far parte del complesso meccanismo di assorbimento e fissazione del calcio alle ossa e proteggono l’apparato cardio-vascolare dal pericolo di ischemia (infarto miocardico). Infatti la percentuale di infarto nelle donne in menopausa sale fino a raggiungere quella degli uomini, che invece sono più esposti al rischio di ischemia fino ai 50 anni.

Ad un certo punto della vita di una donna in genere tra i 45 e i 55 anni le ovaie iniziano ad esaurirsi con progressiva riduzione della secrezione di estrogeni fino alla loro scomparsa. Questo esaurimento funzionale determina una serie di modificazioni e sintomi che caratterizzano la sindrome menopausale.

Cicli mestruali irregolari con possibili pause anche di alcuni mesi o viceversa con riduzione dell’intervallo tra i cicli, quindi con mestruazioni molto ravvicinate e variazioni della quantità del flusso da scarsa fino ad emorragica. In questa fase di squilibrio ormonale è facile che si creino delle situazioni di ispessimento dell’endometrio cioè di quello strato che riveste la cavità dell’utero, il cui sviluppo è regolato dagli ormoni sessuali. Diventa a questo punto fondamentale uno studio ecografico trans vaginale e ormonale (dosaggio di FSH e 17 beta estradiolo) per definire quelle situazioni che necessitano di ulteriore approfondimento diagnostico ed eventuale terapia.

Altro sintomo prevalente è la comparsa di vampate di calore che, se molto frequenti durante la giornata e durante la notte, determinano un notevole disagio con compromissione, in alcuni casi, dei rapporti interpersonali.

Quando la situazione si stabilizza con assenza dei cicli da almeno 1 anno, compaiono invece quei sintomi legati alla carenza prolungata di estrogeni. Man mano si assottigliano i tessuti (cute, mucosa vaginale, epitelio vulvare) per carenza di collagene, scompaiono le secrezioni fisiologiche (secchezza vaginale) e pertanto i rapporti diventano dolorosi.

Compare facile irritabilità, possibile depressione, sbalzi d’umore.

Col tempo anche le ossa si impoveriscono e può comparire osteoporosi.

In questa complessa situazione è indispensabile intensificare i controlli medici per poter intervenire tempestivamente per prevenire situazioni che possono diventare anche impegnative. Fortunatamente abbiamo non solo possibilità di diagnostica specialistica molto affidabile (dalla semplice ecografia trans vaginale, alla isteroscopia fino a biopsie mirate con esami cito-istologici), ma anche di terapie mediche e strumentali (la più recente terapia laser per il ringiovanimento vaginale e ripristino funzionale della vagina con miglioramento anche della fisiologia urinaria).